Il cielo s’era lamentato tutto il giorno, come se piovere fosse un modo per opporsi ai profumi belli e al sole tiepido. La pioggia aveva portato un pò di Ottobre ad Aprile e, a pensarci bene, non sembrava nemmeno pioggia ma una grossa lacrima piena di amarezza.
I giorni in cui piove fanno venir voglia di chiuderti in casa con le luci spente a fingere di lavorare senza portare a termine le cose, ad ignorare che in Indonesia c’è stato un sisma e che devi scendere a comprare l’acqua.
I giorni in cui piove sono pieni di gente che impreca perchè è tutto più lento ma, se tutto è più lento, la gente corre di più e allora infondo non cambia niente.
Nei giorni in cui piove Milano è se stessa e allora obbliga a fare lo stesso anche a te. Così ti senti in dovere di pensare a lui e ai suoi capelli che saranno bagnati sotto a qualche cielo, alle parole che non vi direte più e alla telefonata che vorresti fare e non farai per sapere come sta.
Pensavo che i sentimenti sono come i palazzi quando piove: si bagnano e cambiano aspetto, diventano più scuri ma poi sono sempre lì. Torna il sereno, l’acqua si asciuga e le pareti tornano uguali a prima.
I miei giorni di pioggia avevano il fascino degli incontri, delle telefonate da decifrare e di un fardello nuovo nella testa, di quelli che ti fanno il solletico ai pensieri e ti fanno sorridere.
A volte percorri strade che non sai dove ti porteranno per il solo gusto di andare avanti. La curiosità diventa più forte della paura di perdersi e intanto il tempo passa e, senza accorgertene, sei già da un’altra parte. Ti sei già ambientata, ha già delle persone che ti danno sorrisi e che ti fanno sentire che ti vogliono bene. Che qualche volta fai a botte con il suo ricordo ma che se non combatti non vinci.
Allora realizzi che in fondo non puoi aspettare che smetta di piovere, che non puoi fingere di lavorare per restare a casa, che devi andare dal parrucchiere a dare un garbo ai capelli, che devi sorridere, che devi lasciarti andare e lasciare andare. Che devi amarti per farti amare. Che devi rispondere alle telefonate per dire che sarai pronta in 10 minuti anche se poi sarà mezz’ora. Tanto la vita, i ritardi, li concede a tutti.
Il cielo s’era lamentato tutto il giorno ma io no, avevo sorriso.